Dalla Cantina alla Casa della Psicoanalisi

Di Giancarlo Gramaglia

Anni addietro alla cantina il laico non era ancora propriamente laico, intendo non esperto nel pensare rapporti di scambio soddisfacenti nella creatività e nell’inventiva del pensiero pubblicato, perché ancora un pò troppo fedele a dogmatiche precostituite.

Il laico è un soggetto che sa quello che fa, è sovrano, cioè riconosce la propria Costituzione.

La psicoanalisi è una scienza senza presupposti, ossia permette di trovare la tua bimba/o, al di là del sesso e da ogni credenza per giungere al pensiero né magico, né matematico, né furbo, né criminale, né saputo, né già visto, né già pensato: conduce alla tua cantina, alle fondamenta della tua Costituzione.

Dice G.B. Contri in una intervista del 2017: “quando un uomo viene a capo della sua patologia, cioè della sua rimozione, riprende il suo pensiero sano, diventa un sovrano.  Infatti la sovranità non è popolare, ma è individuale. L’individuo che ha riscattato il proprio pensiero diventa egli stesso una san(t)a sede, con la “t” fra parentesi in modo che si legga anche “sana”, dove non vi è nulla di religioso”.

Si tratta di rendersi conto che la fede è giudizio, cioè collegata  al pensiero dell’affidabilità, che risulta dalla coincidenza di due giudizi, quello di apprezzabilità (non contraddizione) che poi è la stima, e quello d’innocenza (qualcuno cui presto fede) che mi piace, ossia dall’unione di diritto e logica che produce il concetto di “san(t)o”. Togliendo questa parola dal suo tradizionale uso religioso ed illuminandola nel lavoro freudiano con qualcuno a cui presto appunto fede (transfert), per esempio lo psicoanalista.

Scollegare fede e religione è imprescindibile e necessario, nel senso che è fondamentale per riconoscersi soggetto: è auspicabile che ciascuno ci riesca se ripone la fede là dove intuisce profitto.

Il collegamento della fede all’affidabilità risulta al servizio della vita quotidiana nella soddisfazione, perché l’affidabilità produce soddisfazione, sicurezza e consapevolezza.

Non si tratta di credere in qualcuno, men che meno in Dio, ma di stimare il pensiero di Tizio piuttosto che di Caio con il mio pensiero e di attribuirgli un valore fino a quando con-viene. Cioè di attribuire il giudizio di affidabilità al pensiero di Tizio-Caio, individuando un lavoro di trasporto verso la salute psichica e riscontrando che ci sia un ritorno di soddisfazione nel vivere quotidiano del qui ed ora.

Oggi sembra che le nuove patologie non si fondino più di tanto sulla rimozione, e di conseguenza diversi parametri di lettura potrebbero risultare modificati, ci sarebbe da chiedersi se stanno cambiando.

Non mi riferisco solamente all’autismo, ma ad una quantità enorme di dogmi culturali che attraversano i settori più disparati: dalle droghe agli psicofarmaci, fino alle psicologie cognitivo-comportamentali intenderebbero soppiantare l’idea della psicoanalisi, vista come storia conclusa del novecento dagli stessi psicoqualchecosa.

E’ cambiata la struttura del pensiero dell’uomo? Oppure non ne abbiamo assunto una competente consapevolezza?

Freud ha rivoluzionato il concetto di scienza introducendovi un capovolgimento fondamentale, che G. B. Contri ha concluso nel diritto individuale. Questo capovolgimento rischia l’invisibilità sociale se resta in cantina: soffoca e sparisce, occorre pubblicarlo! Ossia

visitare ciascuna cantina per riportare il soggetto rianimato alla pratica del proprio desiderio, guidato dal proprio pensiero nelle soluzioni creative che promuovono la propria singolarità nella relazione con l’universo attraverso il rapporto con l’altro articolato nel possibile creativo.

La psicoanalisi è lo strumento affinché ciascuno possa individuare il proprio passo per promuoversi. Nel fare ciò è necessario sostenere il soggetto che intende allontanarsi da ogni tentazione di facile accomodamento, dal narcisismo (narcisismo + cinismo) alla clinica del vuoto (mancanza a/di essere) e da molte altre trappole di queste nuove patologie. Questa operazione riporta alla luce del sole il diritto costituzionale individuale in ogni ambito sociale.

Occorre capire ed entrare nel merito per non sottovalutare le recenti patologie, occorre portare a compimento una Casa della psicoanalisi sopra la Cantina che affronti e riconosca queste diverse situazioni per farvi fronte con un lavoro che promuova e favorisca  un accadere inatteso libero dai dogmi precostituiti.

Buon anno con buoni pensieri

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