La diretta del 20 ottobre di Giancarlo Gramaglia parla dei sogni. Pubblichiamo sullo stesso tema un estratto da “Ri-conoscenze di Volo” di F. Giacometti  (ed. LFLP, 2008). “Molte volte mi sono chiesta se corresse più velocemente il pensiero o il sogno. Come è possibile che uno non sia mai in grado di raggiungere l’altro Oppure quando ciò casualmente accade, riescono ad annullarsi a vicenda. Le dottrine più suadenti e persuasive palesano con innumerevoli esempi che occorre stabilire una priorità, una prevaricazione conclusiva, se si vuole ottenere in discreto ordine. Oppure no? Quando si sogna si pensa. Più si pensa più si sogna. La questione daLeggi altro →

”la radiosa intelligenza di un bambino sano e la mediocrità intellettuale dell’uomo medio” S. Freud, L’avvenire di un’illusione, OSF, vol.10, 1929, p.476  è l’incipit che mi piace dare al discorso che vado ad iniziare per sottolineare la capacità risolutiva che appartiene al bambino sottoposto ad un attacco del suo pensiero quando cioè si trova coinvolto in situazioni confusive che aggrediscono il suo modo di stare al mondo fiducioso nella presenza di un altro al quale poter appunto Affidarsi. Comincio questo mio intervento con una parte che riguarda la normativa di settore, sarà breve per non annoiare, ma utile per collocarci all’interno di un discorso cheLeggi altro →

Giacometti Flavia: Quest’anno l’attività del Laboratorio ha come titolo “le teorie presupposte”. Lo dico perché all’interno di questo programma vogliamo ricavare uno spazio per gli artisti e per chi ha piacere di presentare un proprio lavoro. Questa sera inizio questa iniziativa con la presentazione di un mio libro che ho scritto da un po’ di tempo e che ho recentemente pubblicato. Ho avuto in mente questo libro per molto tempo. Ho provato a scrivere una traccia per potervene parlare…magari poi non la seguirò neppure. Ho cominciato a scriverlo tanto tempo fa, è stato scorrevole, facile scriverlo ma poi e’ rimasto lì, quando l’ho ripreso inLeggi altro →

La storia che voglio raccontare comincia così. Quando qualcuno, pre-posto ad accompagnarmi per un tratto di strada, poiché lui già la conosce, si avvicina per adempiere a tale compito: io lo seguo. Posso stare attenta, ma per lo più penso che sia lui a pensarci. Questo è il pensiero del bambino che ha una maturità iniziale e che tratta il reale come accessibile. Per rinnovare la propria legge costituita egli risponde agli eccitamenti e si soddisfa per mezzo di un altro. Poi, accade che si stabiliscano maniere (non voglio chiamarle regole) per crescere e per relazionarsi. Poi accade che anche l’accompagnatore rispondendo agli eccitamenti siLeggi altro →