A) Premessa: Che cos’è una psicopatologia infantile precoce – E’ uno strano inizio questo lavoro di commento al romanzo di M. Corona “La storia di Mario”, quello di affrontare il discorso della psicopatologia infantile, ma è assolutamente necessario per capire e conoscere il susseguirsi del pensiero e degli atti (nelle sue conseguenze per sé e per gli altri) del piccolo protagonista della prima parte del romanzo: Mario. – Utilizzeremo per capire meglio questa sindrome patologica infantile, il fondamentale intervento al simposio S.A.P. 2015 del 17 gennaio, di Carla Urbinati, contributo titolato appunto – Psicopatologia precoce e regime dell’appuntamento – In questo intervento la puntualizzazione inizialeLeggi altro →

1) Uguaglianza come “tutti inclusi”: dove non c’è altro soggetto e non c’è regime dell’appuntamento * – Dice G. Contri : * – Il discorso dell’uguaglianza è moderno: ma ha mantenuto quell’oscurantismo che assicurava di avere superato … – * – Può sembrare un discorso incomprensibile e anche “anti-democratico” ma, in realtà, non è né l’una né l’altra cosa, anzi. La lotta politico-ideologica degli ultimi due secoli, soprattutto, è sempre stata giudicata storicamente e culturalmente un movimento di pensiero progressivo rispetto alle “battaglie” per l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, capace anche di entrare nella formulazione delle più importanti costituzioni giuridico-statutarie delle più decisive nazioniLeggi altro →

A partire dall’anno scolastico 2013-2014 ho potuto avviare all’interno della scuola primaria “A. Sabin” di Torino, situata in una zona territoriale definita socialmente a rischio (B. di Milano) una specifica attività di “difensore della salute” intesa ai sensi dalla “Legge 14 gennaio 2013 n. 4” rivolta a tutta la popolazione scolastica dell’istituzione. Il lavoro che seguirà è prima di tutto, una precisa definizione della soggettività (e non del ruolo) del difensore della salute, seguita poi da una specifica rilevazione di come il difensore della salute può agire in una istituzione pubblica. Di seguito poi vengono esplicitate le realtà dei casi affrontati sia per quanto riguardaLeggi altro →

Per tentare di capire qualcosa proviamo a partire dall’evento, dall’accadere che esso rappresenta. Il “salto nel buio” come tutti gli atti umani rientra in quell’immenso ambito del regime del permesso giuridico, cioè che tutto ciò che non è proibito è giuridicamente permesso. Non solo: il primo tempo dell’atto è la constatazione dell’esperienza di soddisfazione. Quindi l’atto del “salto nel buio” è certamente il tentativo di manifestare una esperienza di soddisfazione, eppure … conserva “qualcosa” relativamente alla paura, al non riuscito, oppure al non accadere dell’evento stesso. Un accadere che è pensiero della soluzione, perché fa vedere come la soluzione stia nel beneficio che ricevo daLeggi altro →

– Pre-fazione – Cos’è un programma di applicazione in campo sociale della relazione psicanalitica? Sostenere un programma del S come recupero della N.S. del proprio desiderio, per decostruire l’obiezione che l’istituzione dell’oggetto fa alla relazione con A come partnership: dove sono i talenti di A sui quali lavorare che fanno il bene reciproco. Lavorare perché ritorni la competenza del S al pensiero attraverso tre azioni: a) recupero della responsabilità di S al proprio sintomo/disagio b) aprire in S una interrogazione sulla causa del proprio disagio come obiezione al desiderio/rapporto c) portare in S e in Au il modello della relazione psicoan. Il lavoro di ALeggi altro →