Atti e lavoro del difensore della salute a scuola 2013-2014

A partire dall’anno scolastico 2013-2014 ho potuto avviare all’interno della scuola primaria “A. Sabin” di Torino, situata in una zona territoriale definita socialmente a rischio (B. di Milano) una specifica attività di “difensore della salute” intesa ai sensi dalla “Legge 14 gennaio 2013 n. 4” rivolta a tutta la popolazione scolastica dell’istituzione.

Il lavoro che seguirà è prima di tutto, una precisa definizione della soggettività (e non del ruolo) del difensore della salute, seguita poi da una specifica rilevazione di come il difensore della salute può agire in una istituzione pubblica. Di seguito poi vengono esplicitate le realtà dei casi affrontati sia per quanto riguarda i bambini, le famiglie e gli insegnanti. Segue poi una fondamentale riflessione sull’emergere nei casi affrontati, della situazione di psicopatologia come continua e sistematica obiezione all’appuntamento e al lavoro di pensiero, che scivolata nella “kultura” (come la definisce S. Freud) non viene più riconosciuta e continua a provocare grave disagio nei soggetti coinvolti, definendosi sempre come problematica identitaria, di patologica cultura di diversi “cortili dell’identità”. L’ultimo paragrafo di questo lavoro sarà, invece, dedicato ad una prima serie di provvisorie conclusioni possibili circa il lavoro del difensore della salute e della sua efficacia in una realtà come quella descritta, spesso lontana dalla competenza individuale all’orientamento a meta e al giudizio in ogni soggetto.

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