Una mostruosa condensazione di volontà di potenza

LA REALTA’ E Au COME
OGGETTI DA POSSEDERE
IL POTERE OGGI: “VI COMPRERO’ TUTTI!”

Da questa idea monomaniacale prende origine una teoria presupposta del S che si fa sociale: la negazione della legge di soddisfazione che viene da A; la riduzione di Au a sequenza di oggetti posseduti/da possedere;
si sviluppa, quindi, una patologia “legge del padre/padrone” che diventa altra T.P. di S e poi sociale: ogni A altro è pericoloso, nemico, verso di lui solo rabbia, violenza;
da qui, anche “l’odio logico” di S verso l’andare a meta si fa soddisfatta indifferenza verso i pensieri complessi, il lavoro del pensiero, ne nasce T.P. sociale: l’esibita pacchianeria di pensiero che si fa “stile” nel potere attuale e nelle infinite forme identificative in esso di “non-S” ormai solo “massa sguaiata e rancorosa” verso ogni A in Au;
infine, si arriva ad una sedicente idea di libertà che si riduce a mero egoismo possessivo: il S patologico che con O oggetti annulla ogni rapporto con A, da qui la T.P. sociale che valorizza la ossessività privatistica di oggi e ne fa ideologia dominante, così “possiamo diventare tutti “papi”!!” dove “padre” è un significante patologico anche sociale, che neppure il pensiero femminista (vedi altro documento) sa riconoscere se non in un vecchio schematismo patriarcale/ideologico che non aiuta a recuperare S e la sua amicizia con Au nel pensiero e con A nella relazione a soddisfazione.

BIBLIOGRAFIA

– G. Gramaglia – Rubrica di psicologia della vita quotidiana – L.F.L.P
– P. Pellizzetti – Fenomenologia di Berlusconi – Ed. Il Manifesto

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